Megattere: il bubble-net feeding come strategia alimentare

Immagina di osservare attentamente la superficie dell’oceano e notare delle bolle emergere dall’acqua. Al loro interno delle sagome svelano la loro presenza: sono le balene. Queste bolle non sono frutto del caso, bensì il risultato di una strategia ben definita chiamata bubble-net feeding, un comportamento alimentare tipico delle megattere (Megaptera novaeangliae) e delle balene di Bryde (Balaenoptera brydei), durante il quale creano una vera e propria rete di bolle sulla superficie dell’acqua per catturare il loro cibo.

Un pasto lungo 22 ore

Le megattere sono migratrici e nel periodo che va dalla primavera all’autunno si spostano sulle coste dell’Alaska sudorientale e al largo della costa dell’Antartide per cercare cibo, nutrendosi attivamente fino a ventidue ore al giorno. Lo scopo è quello di immagazzinare riserve di grasso per sopravvivere durante la stagione riproduttiva. Principalmente la loro alimentazione è costituita da krill e pesci come aringhe e sgombri.

Come funziona il bubble-net feeding?

Non è un comportamento innato ma viene appreso nel corso del tempo, spesso con l’aiuto delle megattere più anziane.
Il gruppo di megattere circonda un banco di piccoli pesci e, nel frattempo crea una sorta di “rete” fatta di bolle. Inizialmente, una delle balene, di solito la più esperta, comincerà a espirare dallo sfiatatoio, circondando il banco di pesci e dando inizio al procedimento; le altre balene emetteranno ulteriori bolle e continueranno a girare intorno alle loro prede. Quando le prede saranno localizzate all’interno delle bolle, la balena più esperta lancerà un segnale di alimentazione, tramite una vocalizzazione, e in quel momento tutte le balene si muoveranno simultaneamente verso l’alto con le loro bocche spalancate per catturare i pesci intrappolati.

Cosa fanno quando sono da sole?

Il bubble-net feeding coinvolge un massimo di 20 esemplari. Ma non sempre le megattere si nutrono in gruppo. Infatti, quando sono da sole esiste un metodo simile chiamato alimentazione con affondo. Questo comportamento viene eseguito in modo analogo alla rete di bolle, ma la balena si tuffa sotto un banco di pesci e risale in superficie con la bocca spalancata, inghiottendo ben 15.000 litri di acqua.